In cerca di un editore…

Estratto del capitolo 4 de “Il fumo della pipa va lontano”, audiolibro pubblicato da Recitar Leggendo Audiolibri, in vendita nei vari store online – E ALLA RICERCA DI UN EDITORE PER LE VERSIONI E BOOK E CARTACEA!

Le scrissi, le dedicai anche una poesia che finiva con un verso tipo “Sono un delfino che cerca un posto tranquillo dove andare a morire”. Gliela portai, andai a chiamarla sotto casa molto tardi di sera, lei mi fece anche salire, la madre, la mia potenziale futura suocera, mi disse che le ero mancato, mi diede qualcosa da mangiare. Barbara si impietosì, ero ridotto a uno straccio, bevevo solamente e le confessai che mi ero fatto il primo trip, cosa che la lasciò alquanto preoccupata (almeno queste erano le mie intenzioni, preoccuparla, farle pena). Le feci pena, lei si dichiarò disposta a ripensare alla sua decisione ma io capii che si era innamorata di un altro, lo capii dal suo tono di voce.

– Chi è? – gridai ed eravamo io e lei chiusi nella cameretta mentre i genitori e il fratello guardavano o fingevano di guardare la televisione in cucina.

– Non te lo posso dire.

– Chi è, lo voglio sapere – insistetti, drammatico (la mia tendenza al dramma continua fino ad oggi).

– E va bene, se proprio lo vuoi sapere mi sono innamorata di Marco, il batterista dei Vox D’Accion.

No, Marco il batterista dei Vox D’Accion, no!

– Quando siamo andati in gita insieme qualche mese fa, ci siamo baciati.

– Vi siete baciati?

– Sì, ci siamo baciati.

Barbara e Marco il batterista si erano baciati.

E fu allora che mi vennero in mente Barbara e Francesca in motorino che cantavano a squarciagola la canzone “La solitudine” di Laura Pausini, quella che fa “Marco se n’è andato e non ritorna più. Ha gli occhi di un bambino un poco timido…”. Capii, pensai che loro la cantavano perché Francesca sapeva che a lei piaceva Marco e non più Matteo e fomentava questi sentimenti incitandola a gridare insieme quella canzone.

Il mio odio per Laura Pausini e per la musica leggera italiana crebbe a dismisura. Crebbe anche l’amore per la musica punk e per il Partito Comunista (che non esisteva più, i reduci del partito già si chiamavano Rifondazione Comunista).

Marco il batterista era però di Rifondazione, come me. E suonava come me in una banda locale. Solo che lui era più bello di me e ci sapeva fare certamente più di me. L’avevo persa, per sempre…

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audiolibro

Sto correggendo assieme all’attore Claudio Carini i capitoli recitati de “Il fumo della pipa va lontano” che uscirà come audio libro il 20 giugno. La voce calda di Claudio, sussurrata, che racconta dei litigi tra me e mia madre, e della San Donato degli anni 80 e 90, mi emoziona profondamente. Spero chissà che la stessa emozione possa assalire i cuori di chi ascolterà. Chissà…

 

il fumo della pipa itunes (1)